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Versione delle 12:00, 20 gen 2022
Le orde di Gibberling rappresentano per il Sottosuolo l'equivalente di colonie di formiche impossibili da sterminare.
Si tratta di umanoidi ingobbiti, dalla pelle rosa o grigia, con una folta criniera nera sulle teste animalesche, zanne e lunghe orecchie a punta. Per tutta la loro altezza, variabile dai 90 ai 120 centimetri, sono un ammasso di muscoli, di ossa e di un'unta pelliccia scivolosa.
Si aggirano nelle tenebre in orde urlanti, divorando le sfortunate creature che non riescono a spostarsi dal loro cammino. Alcuni usano frammenti d'ossa levigati come pugnali; altri portano con sé pugnali veri sottratti alle vittime. Non si arrestano mai finché hanno vita, se non davanti allo spuntare dell'alba o a meno che siano del tutto sazi... che non si verifica mai fino a quando davanti ai loro occhi vi sono prede possibili.
- Combattimento
I gibberling si avventano sugli avversari in masa e tentano di lottare. È probabile che il Gibberling che per primo si avventa contro un avversario venga atterrato da un attacco di opportunità, ma prima o poi gli attacchi di opportunità si esauriranno mentre i Gibberling, al contrario, continueranno ad arrivare a frotte. In quanto creature di taglia piccola, possono, in numero di otto, lottare con una singola creatura di taglai media.
A meno che non vengano fermati dalla magia o da insuperabili barriere di fuoco, avanzano inesorabili fino alla morte.
Farfugliare (Str): Le urla e il brontolio folli e continui dei Gibberling sono in grado di snervare creature che abbiano meno di 2 DV, costringendole a effettuare un tiro salvezza su Volontà (CD 10) oppure restare scosse.